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Nikon Instruments Europe B.V. | Italia

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Sistema Microscopico Invertito

Richiesta di preventivo

Microscopio invertito leader nel mercato in grado di fare fronte ai protocolli di imaging bioscientifici più avanzati.

Gli scienziati hanno vinto molte sfide nel settore dell’imaging di cellule vive usando tecniche avanzate quali TIRF, confocal, FRET, fotoattivazione e microiniezione. Al centro di tutto questo c'è l'Eclipse Ti-E, un potente sistema microscopio invertito che offre un accesso immediato a tutte queste tecniche con l’aggiunta delle rivoluzionarie ottiche Nikon CFI60. L'Eclipse Ti-E offre una velocità di sistema migliorata, una maggiore flessibilità e un efficiente microscopia multimodale come parte di un sistema microscopio pienamente integrato che è ideale per ricerca di alto livello e l'imaging di cellule vive.

Caratteristiche salienti

Imaging a intervallo di tempo stabile col Sistema di Correzione Automatica della messa a Fuoco

Schema del PFS con un obiettivo a immersione. E' disponibile anche un obiettivo di tipo asciutto.

Il Ti-E è equipaggiato con l'esclusivo Perfect Focus System (PFS) che corregge automaticamente in tempo reale la deriva di messa a fuoco durante un imaging a intervallo di tempo prolungato.

La deriva di fuoco dovuta a una caduta di temperatura quando si aggiungono i reagenti viene istantaneamente corretta e si può registrare la rapida variazione delle cellule.

L'inclusione del PFS nell'unità portaobiettivo consente di risparmiare spazio e permette di montare simultaneamente due livelli di componenti ottici utilizzando la struttura a strati.


Miglioramento delle prestazioni in una gamma più ampia di lunghezze d’onda

Impiegando la lunghezza d’onda di 870 nm per il rilevamento dell’interfaccia col vetro di copertura, si possono usare tinture in fluorescenza nell'infrarosso vicino compreso il Cy5.5. Nikon offre due modelli PFS, uno per l'imaging a lunghezza d’onda UV-visibile e uno per l'imaging multifotonica. Il modello multifotonico è in grado di correggere la deriva focale anche quando si esegue l’imaging con lunghezze d’onda tra 880 e 1300 nm.


Mantenimento della messa a fuoco a profondità maggiori

La deriva di messa a fuoco può essere ora corretta in un intervallo di piani normali all'asse Z di ampiezza mai raggiunta prima. È inoltre possibile la conservazione della messa a fuoco a distanze maggiori dall'obiettivo e a maggiori profondità nel campione.

E' stato inoltre ampliato l’intervallo di correzione della deriva di messa a fuoco del PFS, con conseguente produzione di dati più affidabili e stabili.

Poiché PFS è in grado di mantenere la messa a fuoco a maggiori profondità nel campione, si possono acquisire chiaramente intere immagini di vasi intersegmentali che si diramano verso l’alto dall’aorta dorsale. Nei tre canali sono mostrati tre volumi in tempi diversi (rosso: 0 min, verde:  110 min, blu:  240 min).

Campione: sistema vascolare di un embrione di pesce zebra (95-186 µm dal coperchio).
Filmato cortesemente fornito da:  Dr. Robert Fischer, Laboratorio di biologia marina 

Campione: sistema vascolare di un embrione di pesce zebra (95-186 µm dal coperchio).
Filmato cortesemente fornito da:  Dr. Robert Fischer, Laboratorio di biologia marina


Compatibile con piatti di plastica e piastre a pozzetti

Oltre ai piatti con fondo in vetro, con PFS possono essere usati piatti in plastica.* Il sistema è particolarmente adeguato alle applicazioni 'high-throughput screening' che includono piastre multipozzetto.

* per l’uso con obiettivi specifici.


Controllo e acquisizione motorizzati ad alta velocità

Acquisizioni in più punti di cellule HeLa che esprimono transitoriamente Venus-tubulina e mCherry-actina, colorate con Hoechst33342 e DiD. (Tutto in falsi colori) Dr. Kenta Saito, Research Institute for Electronic Science, Hokkaido University e Dr. Takeharu Nagai, The Institute of Scientific and Industrial Research, Osaka University

Le velocità operative dei componenti motorizzati quali i filtri a fluorescenza e il tavolino sono state enormemente aumentate permettendo la cattura di immagini ad alta velocità durante gli esperimenti multidimensionali. Il movimento dei dispositivi e l’acquisizione delle immagini più veloci riducono l’esposizione generale alla luce e la conseguente fototossicità consentendo di acquisire dati più significativi. Il Controller Hub digitale aumenta significativamente la velocità degli accessori motorizzati riducendo in generale il tempo di comunicazione tra i componenti e aumentando quindi la velocità complessiva di funzionamento.


Immagini a Contrasto di Fase di alta qualità usando obiettivi ad alto NA

Phase Contrast

La rivoluzionaria unità a contrasto di fase esterna permette di usare obiettivi non a contrasto di fase ed elevato N.A. per eseguire imaging a contrasto di fase, utlizzando un anello di fase esterno. Poiché questo anello di fase esterno non è nel percorso luminoso a epi-fluorescenza, gli utenti sono in grado di catturare sia le immagini a fluorescenza sia le immagini a contrasto di fase senza compromettere la trasmissione a fluorescenza.


Integrazione avanzata delle periferiche col software NIS-Elements

Sistema di imaging a intervallo di tempo Eclipse Ti-E 6D

Il software completo di elaborazione immagini NIS-Elements di Nikon permette un controllo integrato del microscopio, delle fotocamere, dei componenti e delle periferiche. L’intuitiva GUI e un efficiente flusso di lavoro facilitano la programmazione di sequenze di imaging automatizzate fino a 6D (X, Y, Z, tempo, lunghezza d’onda, punti multipli).


Sistema di Illuminazione Modulare Ti-LAPP

Il nuovo sistema Ti-LAPP offre un’ampia gamma di moduli di illuminazione che possono essere combinati in modo flessibile per creare un sistema di imaging su misura per la propria ricerca. La modularità del sistema Ti-LAPP offre flessibilità anche quando la configurazione del sistema deve essere modificata, una caratteristica importante nelle strutture di imaging e nei laboratori che hanno necessità di cambiare tipo di imaging.


Modulo DMD

Il modulo DMD abilita la fotoattivazione e la fotoconversione di un pattern specifico dell’utente e di posizioni, mentre l’unità FRAP convenzionale abilita unicamente la fotoattivazione di un punto singolo posizionato manualmente.

Modulo DMD

Un fibroblasto embrionico di topo che esprime una lamina A taggata mCherry (rosso) e una lamina A taggata GFP foto-attivabile è stata fotoconvertita (verde) nella regione di in basso a destra usando il modulo DMD e luce LED da 405 nm.  Le immagini a intervallo di tempo sono state catturate usando l’illuminatore in epi-fluorescenza. Fotoattivando una sottopopolazione delle proteine lamina si possono osservare le loro dinamiche e il comportamento di scambio delle subunità.

Immagine per gentile concessione dei Dottori Takeshi Shimi e Bob Goldman, Northwestern University Medical School


Modulo H-TIRF

H-TIRF

Immagine TIRF a tre colori. Ricorrendo al filtro gradazione ND, si raggiunge un’illuminazione TIRF molto uniforme.  L'immagine di una preparazione in vitro di microtubuli etichettati in fluorescenza (tetrametilrodamina e Alexa 647) e proteine leganti la tubulina (Alexa 488) è stata acquisita usando l’illuminatore H-TIRF e il filtro a gradazione ND.  Gli angoli di incidenza possono essere regolati automaticamente per lunghezze d’onda multiple.

Immagini gentilmente fornite da Melissa Hendershott e Dott. Ron Vale, University of California, San Francisco

Il modulo H-TIRF regola automaticamente il fuoco e l’angolo di incidenza del laser per l’osservazione TIRF monitorando il raggio di riflessione. Un campo di illuminazione TIRF uniforme viene ottenuto con un filtro a gradazione densità neutra (ND).


Una flessibile combinazione di moduli

La capacità di configurazione flessibile e la modularità del sistema Ti-LAPP offre soluzioni di imaging personalizzate per le esigenze di ogni ricerca. I moduli possono anche essere facilmente scambiati o aggiunti per adeguarsi alle diverse esigenze sperimentali, caratteristica importante per i laboratori multi-utente e con direzioni di ricerca in evoluzione. Per esempio, aggiungendo un secondo  modulo TIRF a una singola configurazione TIRF, gli utenti possono facilmente eseguire esperimenti di anisotropia e veloci esperimenti TIRF multiangolo. Aggiungendo un modulo di fotoattivazione/conversione come i moduli DMD o FRAP si consente il tracciamento di una sottofrazione di una popolazione di proteine, fornendo conoscenze nei comportamenti delle proteine che altrimenti sfuggire eseguendo l’imaging dell’intera popolazione.

Flexible Module Combination

Capacità di configurazione su due livelli

Sfruttando la struttura a strati di Nikon Ti, i moduli possono essere incorporati come due livelli separati con moduli multipli per ogni livello. Usando una configurazione a doppio livello si abilita la configurazione ottimale del filtro per ogni modulo di illuminazione. Ciò permette la selezione ottimale del filtro e migliora l’accuratezza sperimentale pur mantenendo le più alte velocità di acquisizione.

Two-tiered configuration

Design multiporta con un massimo di cinque porte per l'imaging

Multiport Design

L'uso di una porta posteriore opzionale permette l’imaging FRET a lunghezza d’onda multipla con fotocamere multiple. Inoltre, aggiungendo un’unità base con tubo oculare con porta laterale, sono disponibili un massimo di cinque porte di imaging* comprese la porte di sinistra, di destra e inferiore.

(*con modello Ti-E/B con porta inferiore)



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